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Commenti e osservazioni sono ben accetti, debbono però essere rintracciabili, pertanto indirizzateli a: mauro.patrucco@carpa.info utilizzando un normale programma di posta elettronica.
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Molti identificano il mio parlare e scrivere di pesca con la carpa. Questo spazio web e' stato inizialmente pensato e dedicato a questo stupendo pesce. Ma io non sono solo un pescatore di carpe. Nella mia vita ho pescato moltissimi pesci di tutte le specie, l'ho fatto in continenti diversi e con sistemi diversi. Quando ho deciso di dedicare uno spazio alla pesca avevo a disposizione due opzioni: - registrare un nuovo dominio magari utilizzando il mio nome e cognome; oppure - utilizzare la registrazione esistente. Ho optato per la seconda soluzione. carpa.info vuole essere un'isola felice dove io posso scrivere di pesca, ma anche di altro. La carpa non è intelligente, istruita e scaltra. La carpa sà. Mauro 23 Maggio 1992 - da Mauro Patrucco E' proprio vero: “nemo propheta in patria”. Una mia azienda, al 50% con il mio storico socio, possedeva i migliori pacchetti applicativi per la bollettazione dei consumi, acqua – gas – gpl e teleriscaldamento, reperibili allora sul mercato. La municipalizzata della mia città non li ha mai richiesti anche se era al corrente della cosa. I maligni potrebbero pensare che sotto ci fosse qualcosa, forse non si fidavano perché dovevano chiedere (capisci a me), ma io preferisco pensare che – poverini – ignorassero la cosa. Nulla di male, con estrema cura e professionalità coprivamo il mercato Nazionale ed eravamo presenti in diversi stati Esteri. In Sicilia avevamo tre clienti i quali con le loro aziende di servizi servivano gran parte degli abitanti dell'isola. Nel maggio 1992, primo pomeriggio, arrivai a Punta Raisi col solito volo, presi l'autovettura a noleggio – sarei dovuto andare a Isola Delle Femmine e, nei giorni a seguire, Catania e Agrigento. Mi incamminai verso il comune che prende il nome da questo piccolo e piatto isolotto. La giornata era calda ma non soffocante, i profumi primaverili dell'isola erano tutto intorno a me. Queste sensazioni sono indimenticabili e si possono provare solo in pochi luoghi al mondo. In Italia siamo fortunati in quanto ne possediamo più di uno. Ero quasi arrivato a destinazione quando la superstrada, svincolo per Capaci, si interrompe, ero sul luogo della strage dove perse la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta. Ancora oggi rabbrividisco quando rifletto su ciò che ho visto quel giorno, l'autostrada non esisteva più solo un cumulo di macerie. Evidentemente i malavitosi avevano progettato l'attentato nei minimi particolari utilizzando una quantità di esplosivo tale da avere la certezza che il giudice terminasse proprio in quel luogo la propria vita. Pensai: è impossibile che nessuno abbia notato ciò che stava avvenendo in quel luogo. Credo che sistemare l'esplosivo abbia richiesto tempo e su una strada trafficata come quella non notare movimenti sospetti era impossibile. Un senso di nausea si impadronì del mio cervello e sostituì le piacevoli sensazioni provate sino ad allora, pensai che purtroppo molte nostre regioni sono condizionate da una criminalità cruenta la quale condiziona, nel male, l'intera Nazione. Potrei, in modo retorico, cantare le gesta di quest'uomo – di questo servitore dello Stato ma non lo faccio, l'hanno fatto già in troppi. Mi limito ad annotare che da profondo conoscitore dei fatti mafiosi sapeva – ed era consapevole, lo so – che sarebbe potuto finire in quel modo. Purtroppo ancora oggi a distanza di anni nulla è cambiato, povera Italia e poveri i nostri figli... E' proprio vero: “nemo propheta in patria”.
Una mia azienda, al 50% con il mio storico socio, possedeva i migliori pacchetti applicativi per la bollettazione dei consumi, acqua – gas – gpl e teleriscaldamento, reperibili allora sul mercato. La municipalizzata della mia città non li ha mai richiesti anche se era al corrente della cosa. I maligni potrebbero pensare che sotto ci fosse qualcosa, forse non si fidavano perché dovevano chiedere (capisci a me), ma io preferisco pensare che – poverini – ignorassero la cosa. Nulla di male, con estrema cura e professionalità coprivamo il mercato Nazionale ed eravamo presenti in diversi stati Esteri. In Sicilia avevamo tre clienti i quali con le loro aziende di servizi servivano gran parte degli abitanti dell'isola. Nel maggio 1992, primo pomeriggio, arrivai a Punta Raisi col solito volo, presi l'autovettura a noleggio – sarei dovuto andare a Isola Delle Femmine e, nei giorni a seguire, Catania e Agrigento. Mi incamminai verso il comune che prende il nome da questo piccolo e piatto isolotto. La giornata era calda ma non soffocante, i profumi primaverili dell'isola erano tutto intorno a me. Queste sensazioni sono indimenticabili e si possono provare solo in pochi luoghi al mondo. In Italia siamo fortunati in quanto ne possediamo più di uno. Ero quasi arrivato a destinazione quando la superstrada, svincolo per Capaci, si interrompe, ero sul luogo della strage dove perse la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta. Ancora oggi rabbrividisco quando rifletto su ciò che ho visto quel giorno, l'autostrada non esisteva più solo un cumulo di macerie. Evidentemente i malavitosi avevano progettato l'attentato nei minimi particolari utilizzando una quantità di esplosivo tale da avere la certezza che il giudice terminasse proprio in quel luogo la propria vita. Pensai: è impossibile che nessuno abbia notato ciò che stava avvenendo in quel luogo. Credo che sistemare l'esplosivo abbia richiesto tempo e su una strada trafficata come quella non notare movimenti sospetti era impossibile. Un senso di nausea si impadronì del mio cervello e sostituì le piacevoli sensazioni provate sino ad allora, pensai che purtroppo molte nostre regioni sono condizionate da una criminalità cruenta la quale condiziona, nel male, l'intera Nazione. Potrei, in modo retorico, cantare le gesta di quest'uomo – di questo servitore dello Stato ma non lo faccio, l'hanno fatto già in troppi. Mi limito ad annotare che da profondo conoscitore dei fatti mafiosi sapeva – ed era consapevole, lo so – che sarebbe potuto finire in quel modo. Purtroppo ancora oggi a distanza di anni nulla è cambiato, povera Italia e poveri i nostri figli...
Ambros che volle chiamarsi Luiss - da Mauro Patrucco Erano trascorsi i 60 giorni di rito ed il Prefetto aveva emanato il provvedimento definitivo. Con questo documento era andato all'ufficio di stato civile della sua città e aveva registrato il proprio nuovo nome. Era soddisfatto! Alle spalle si era lasciato anni di incomprensioni – dice lui - insulti, fraintendimenti che aveva accuratamente coltivato per i suoi simili. Ora era altro, un uomo nuovo. Ambros sapeva molto di maggiordomo cioccolataro, Luiss invece era un nome importante, autorevole. E nel frattempo aveva persino acquisito un nuova verginità. Ci voleva! Ora che era diventato un personaggio conosciuto, ammirato, apprezzato e non quel rompiballe incazzoso e presuntuoso che terrorizzava, augurando persino la morte, chi non la pensava come lui. Poi cosa volete il lavoro (quale?) ne avrebbe guadagnato, le parcelle (se mai ci fossero state) sarebbero raddoppiate o addirittura triplicate. Drinn... il postino. Una raccomandata da firmare. Era raggiante avrebbe utilizzato la sua nuova firma, il suo nuovo nome. Lo fece e si gonfiò d'orgoglio. Gongolava! Il postino saltò sulla gialla bicicletta e una volta girato l'angolo scoppiò a ridere, senza volerlo aveva ottenuto l'autografo di un personaggio che, forse, tra 40 o 50 anni sarebbe diventato assai famoso. Era l'autografo dell'uomo - si fa per dire - che ora si chiama – 'Luiss Merda.' Se prestate un poco di attenzione lo leggerete e lo sentirete spesso nominare. Erano trascorsi i 60 giorni di rito ed il Prefetto aveva emanato il provvedimento definitivo.
Con questo documento era andato all'ufficio di stato civile della sua città e aveva registrato il proprio nuovo nome. Era soddisfatto! Alle spalle si era lasciato anni di incomprensioni – dice lui - insulti, fraintendimenti che aveva accuratamente coltivato per i suoi simili. Ora era altro, un uomo nuovo. Ambros sapeva molto di maggiordomo cioccolataro, Luiss invece era un nome importante, autorevole. E nel frattempo aveva persino acquisito un nuova verginità. Ci voleva! Ora che era diventato un personaggio conosciuto, ammirato, apprezzato e non quel rompiballe incazzoso e presuntuoso che terrorizzava, augurando persino la morte, chi non la pensava come lui. Poi cosa volete il lavoro (quale?) ne avrebbe guadagnato, le parcelle (se mai ci fossero state) sarebbero raddoppiate o addirittura triplicate. Drinn... il postino. Una raccomandata da firmare. Era raggiante avrebbe utilizzato la sua nuova firma, il suo nuovo nome. Lo fece e si gonfiò d'orgoglio. Gongolava! Il postino saltò sulla gialla bicicletta e una volta girato l'angolo scoppiò a ridere, senza volerlo aveva ottenuto l'autografo di un personaggio che, forse, tra 40 o 50 anni sarebbe diventato assai famoso. Era l'autografo dell'uomo - si fa per dire - che ora si chiama – 'Luiss Merda.' Se prestate un poco di attenzione lo leggerete e lo sentirete spesso nominare.
Riflessioni dopo 1 mese di assenza internettiana - da Mauro Patrucco Come ho già scritto, presentando la sezione del blog a nome 'il ruggito del topo', il lungo periodo di 'piacevole' quasi inattività 'internettiana' qualcosa ha partorito: una profonda riflessione sui comportamenti futuri e su ciò che sta accadendo nel nostro 'bel paese'. Giornate piacevoli ma molto impegnative sotto il profilo emotivo mi hanno visto nonno quasi a tempo pieno. Insieme con la nonna mi godo la nostra 'topolina' e posso assicurare con assoluta certezza e senza tentennamenti che le sensazioni offerte da questo nuovo ruolo sono bellissime sia per me che per la dolcissima neo nonna. Il pensiero, giornalmente, mi porta alle amatissime Florida Keys dove potrebbe arrivare l'immensa marea nera. Il Golfo è un ambiente stupendo. In molti anni non mi è mai successo di vederle le flat delle Florida Keys con gli stessi colori, ogni giorno sfumature diverse con ambientazioni mozzafiato. Una catastrofe ambientale che, come sempre, l'essere umano ha cercato e in parte voluto solo per avidità e senza nessun rispetto per l'ambiente che lo circonda il quale dovrebbe essere parte integrante della propria vita e del proprio essere uomo. Ho scoperto di essere più povero, ma va, perché le banche hanno speculato, i governi hanno truccato i conti, i governanti governano solo per i loro sporchi affari e le persone – tutte – hanno in mente una sola cosa: 'fotterti'. Ho vissuto al di sopra delle mie possibilità! Io, che notoriamente passo per taccagno. Taccagno non lo sono ma certamente attribuisco e ho attribuito un enorme valore al frutto del mio lavoro – costa fatica, molta - tanto da non sperperarlo con quelle che considero inutili spese. Chi ha fregato il prossimo invece vive ancora le proprie possibilità al meglio e, purtroppo, pagherà pochissimo per le sue malefatte. I politici cercano anche di zittire le in formazioni, parziali – siamo in Italia ed i giornali non sono in mano agli editori ma agli 'affaristi' – dicono loro ma forse è vero, ma non ci riusciranno perché 'fatta la legge scoperto l'inganno'. Ho scoperto che abbiamo il doppio o addirittura il triplo di dipendenti pubblici di stati a noi vicini. Me n'ero già accorto da tempo ma ho avuto la conferma. Queste persone, poverini, fanno fatica a tirare a fine mese! Si, perché fare nulla o complicare gli affari semplici per un mese intero è stressante e avvilente. Oltre a numerosissimi hobby coltivano anche altro e lo fanno generalmente durante l'orario di lavoro. L'esempio massimo di quest'indolenza sono i vari gruppi o forum presenti sul web. Mi riferisco si a quelli di pesca ma i 'lavoratori' frequentano pure altri gruppi. Li puoi trovare nel forum che somatizza la prostata o l'infiammazione non grave delle ovaie oppure sui gruppi d'incontro per persone sole e generalmente 'sfigate' le quali pensano che un saluto scambiato con un'allegra o un allegro 'xxenne' stufo del solito tran tran corrisponda a sesso esasperato. Alcune 'zecche' fanno persino vanto di non possedere la connessione casalinga in quanto l'ente o l'azienda per la quale lavorano paga le bollette e lo stipendio anche quando il 'laborioso' reportizza l'ultima visita dall'urologo o dal ginecologo – l'ultimo affettuoso saluto con il/la partner virtuale oppure l'ultimo micro pesce catturato, opportunamente ingrandito col grand'angolo oppure utilizzando photoshop. Ho scoperto che oggi mal sopporto gli impegni editoriali che mi hanno gratificato per decenni. Alla fine del 2009 ho chiuso un lungo capitolo con Il Pescatore d'Acqua Dolce ed era mia intenzione sospendere, almeno per un po, la collaborazione con altre testate. Ero, e sono, scettico su ciò che oggi è diventata la stampa specialistica. Nuove firme che su vari forum si atteggiano a persone 'sapute' dando lezioni di etica oltre che di tecnica a tutti. A chi non la pensa come loro tuonano sentenze inappellabili e estremamente offensive. Auspicano il Catch and Release per la salvaguardia della salute del pesce e poi augurano la morte ad un pescatore perché non allineato alle proprie teorie. Affermati 'guru' che basano la loro notorietà sulla menzogna. Pochi anni prima erano alla disperata ricerca del significato della loro pesca nella traduzione dall'Inglese all'Italiano e ammettevamo candidamente sul loro sito di aver ripreso a pescare dopo anni di completa inattività. Non contenti della fallace verità si sono recentemente inventati 'altro' perché convinti che 'altro' sia più remunerativo. Qualcosa però li accomuna: grandi a pesca, dicono loro, modestissimi nel reale quello che conta veramente nella vita di un uomo che desidera essere chiamato tale. Potrei continuare ancora per ore ma a questi pittoreschi personaggi dedicherò degli appositi scritti. Dunque, ho ascoltato le richieste di alcune persone che stimo e mi sono lasciato convincere a continuare con altre due testate del gruppo: Pescare e Pescare CarpFishing. Questi quasi due mesi privi di impegni però mi fanno riflettere e mi riservo di decidere 'cosa farò da grande' non oltre la fine del 2010. Il piccolo uomo è sempre più 'banana' così come lo chiama dagospia. Certo che passati i 70 ed essere ancora arrapato come lo è Lui impressiona parecchio. Mi chiedo se è poi vero che si fa le punturine sul pisello o se è tutta una balla. Dall'altra parte sono certamente 'più belli e intelligenti' ma non fanno opposizione hanno dimenticato la vocazione proletaria in favore di rolex, barche e conti in banca. D'altronde gli Italiani non fanno più figli quindi la 'prole' non ci azzecca un tubo. Faccetta nera, lcdm, azzurrino ed il piacione, forse, si metteranno insieme in un nuovo partito. Pensano: se gli Italiani sopportano il citato banana lo faranno pure con noi. Eh no, gli Italiani sono al limite e presto, secondo me, ne vedremo delle belle. 3 'tituli' per una grande Inter. Il dott. Moratti ha compiuto un capolavoro, ha incamerato i citati tituli – si è sbarazzato dell'allenatore spocchioso e maleducato ed ha pure percepito una copiosa buon'uscita da parte del real. La fuga dopo la vittoria in coppa sulla macchina del presidente del real è stata la dimostrazione che magari non sarà pirla ma un poco s............o certamente si. Lo dice un Torinista (sic!) e milanista(sic! Sic!), potete crederci. Come ho già scritto, presentando la sezione del blog a nome 'il ruggito del topo', il lungo periodo di 'piacevole' quasi inattività 'internettiana' qualcosa ha partorito:
una profonda riflessione sui comportamenti futuri e su ciò che sta accadendo nel nostro 'bel paese'. Giornate piacevoli ma molto impegnative sotto il profilo emotivo mi hanno visto nonno quasi a tempo pieno. Insieme con la nonna mi godo la nostra 'topolina' e posso assicurare con assoluta certezza e senza tentennamenti che le sensazioni offerte da questo nuovo ruolo sono bellissime sia per me che per la dolcissima neo nonna. Il pensiero, giornalmente, mi porta alle amatissime Florida Keys dove potrebbe arrivare l'immensa marea nera. Il Golfo è un ambiente stupendo. In molti anni non mi è mai successo di vederle le flat delle Florida Keys con gli stessi colori, ogni giorno sfumature diverse con ambientazioni mozzafiato. Una catastrofe ambientale che, come sempre, l'essere umano ha cercato e in parte voluto solo per avidità e senza nessun rispetto per l'ambiente che lo circonda il quale dovrebbe essere parte integrante della propria vita e del proprio essere uomo. Ho scoperto di essere più povero, ma va, perché le banche hanno speculato, i governi hanno truccato i conti, i governanti governano solo per i loro sporchi affari e le persone – tutte – hanno in mente una sola cosa: 'fotterti'. Ho vissuto al di sopra delle mie possibilità! Io, che notoriamente passo per taccagno. Taccagno non lo sono ma certamente attribuisco e ho attribuito un enorme valore al frutto del mio lavoro – costa fatica, molta - tanto da non sperperarlo con quelle che considero inutili spese. Chi ha fregato il prossimo invece vive ancora le proprie possibilità al meglio e, purtroppo, pagherà pochissimo per le sue malefatte. I politici cercano anche di zittire le in formazioni, parziali – siamo in Italia ed i giornali non sono in mano agli editori ma agli 'affaristi' – dicono loro ma forse è vero, ma non ci riusciranno perché 'fatta la legge scoperto l'inganno'. Ho scoperto che abbiamo il doppio o addirittura il triplo di dipendenti pubblici di stati a noi vicini. Me n'ero già accorto da tempo ma ho avuto la conferma. Queste persone, poverini, fanno fatica a tirare a fine mese! Si, perché fare nulla o complicare gli affari semplici per un mese intero è stressante e avvilente. Oltre a numerosissimi hobby coltivano anche altro e lo fanno generalmente durante l'orario di lavoro. L'esempio massimo di quest'indolenza sono i vari gruppi o forum presenti sul web. Mi riferisco si a quelli di pesca ma i 'lavoratori' frequentano pure altri gruppi. Li puoi trovare nel forum che somatizza la prostata o l'infiammazione non grave delle ovaie oppure sui gruppi d'incontro per persone sole e generalmente 'sfigate' le quali pensano che un saluto scambiato con un'allegra o un allegro 'xxenne' stufo del solito tran tran corrisponda a sesso esasperato. Alcune 'zecche' fanno persino vanto di non possedere la connessione casalinga in quanto l'ente o l'azienda per la quale lavorano paga le bollette e lo stipendio anche quando il 'laborioso' reportizza l'ultima visita dall'urologo o dal ginecologo – l'ultimo affettuoso saluto con il/la partner virtuale oppure l'ultimo micro pesce catturato, opportunamente ingrandito col grand'angolo oppure utilizzando photoshop. Ho scoperto che oggi mal sopporto gli impegni editoriali che mi hanno gratificato per decenni. Alla fine del 2009 ho chiuso un lungo capitolo con Il Pescatore d'Acqua Dolce ed era mia intenzione sospendere, almeno per un po, la collaborazione con altre testate. Ero, e sono, scettico su ciò che oggi è diventata la stampa specialistica. Nuove firme che su vari forum si atteggiano a persone 'sapute' dando lezioni di etica oltre che di tecnica a tutti. A chi non la pensa come loro tuonano sentenze inappellabili e estremamente offensive. Auspicano il Catch and Release per la salvaguardia della salute del pesce e poi augurano la morte ad un pescatore perché non allineato alle proprie teorie. Affermati 'guru' che basano la loro notorietà sulla menzogna. Pochi anni prima erano alla disperata ricerca del significato della loro pesca nella traduzione dall'Inglese all'Italiano e ammettevamo candidamente sul loro sito di aver ripreso a pescare dopo anni di completa inattività. Non contenti della fallace verità si sono recentemente inventati 'altro' perché convinti che 'altro' sia più remunerativo. Qualcosa però li accomuna: grandi a pesca, dicono loro, modestissimi nel reale quello che conta veramente nella vita di un uomo che desidera essere chiamato tale. Potrei continuare ancora per ore ma a questi pittoreschi personaggi dedicherò degli appositi scritti. Dunque, ho ascoltato le richieste di alcune persone che stimo e mi sono lasciato convincere a continuare con altre due testate del gruppo: Pescare e Pescare CarpFishing. Questi quasi due mesi privi di impegni però mi fanno riflettere e mi riservo di decidere 'cosa farò da grande' non oltre la fine del 2010. Il piccolo uomo è sempre più 'banana' così come lo chiama dagospia. Certo che passati i 70 ed essere ancora arrapato come lo è Lui impressiona parecchio. Mi chiedo se è poi vero che si fa le punturine sul pisello o se è tutta una balla. Dall'altra parte sono certamente 'più belli e intelligenti' ma non fanno opposizione hanno dimenticato la vocazione proletaria in favore di rolex, barche e conti in banca. D'altronde gli Italiani non fanno più figli quindi la 'prole' non ci azzecca un tubo. Faccetta nera, lcdm, azzurrino ed il piacione, forse, si metteranno insieme in un nuovo partito. Pensano: se gli Italiani sopportano il citato banana lo faranno pure con noi. Eh no, gli Italiani sono al limite e presto, secondo me, ne vedremo delle belle. 3 'tituli' per una grande Inter. Il dott. Moratti ha compiuto un capolavoro, ha incamerato i citati tituli – si è sbarazzato dell'allenatore spocchioso e maleducato ed ha pure percepito una copiosa buon'uscita da parte del real. La fuga dopo la vittoria in coppa sulla macchina del presidente del real è stata la dimostrazione che magari non sarà pirla ma un poco s............o certamente si. Lo dice un Torinista (sic!) e milanista(sic! Sic!), potete crederci.
1 Mese Senza Internet - da Mauro Patrucco Le bollette della connessione sono state regolarmente pagate. I soliti malpensanti, poco lavoranti - poco studianti e molto intriganti, penseranno: finalmnente, il Pat è in bolletta! Mi spiace deluderli, sono sempre stato un perfetto 'pirla', ho nel sangue la cultura del lavoro mista ad un'etica di vita derivante dall'educazione impartita da nonni e genitori, me la caverò beninbo per il resto dei miei giorni. Perché questo titolo? Perchè sono stato impegnato e in altre faccende affaccendato tanto da evitare il web, se non per la lettura - del tutto casuale - di quotidiani e poco altro. Non per questo ho smesso di scrivere: - ho portato avanti alcuni progetti editoriali che, da tempo, avevo in animo di fare; - ho prodotto parecchi scritti i quali alimenteranno il blog ed in particolare la parte che ho, volutamente, chiamato: 'il ruggito del topo'. Sono scritti che rasentano il sarcastico ma prendono spunto da fatti reali. In effetti questo mese mi ha reso più 'cattivo' e meno 'schivo' nei confronti dei 'cazzuti' che bazzicano sul web. Sono un'esigua minoranza ma purtroppo gli altri non gridano e quindi non si notano. Chi è permaloso e pensa di essere un possibile bersaglio delle mie cattiverie eviti il blog e si concentri sulle stupidaggini che giornalmente vive su altri lidi... Le bollette della connessione sono state regolarmente pagate.
I soliti malpensanti, poco lavoranti - poco studianti e molto intriganti, penseranno: finalmnente, il Pat è in bolletta! Mi spiace deluderli, sono sempre stato un perfetto 'pirla', ho nel sangue la cultura del lavoro mista ad un'etica di vita derivante dall'educazione impartita da nonni e genitori, me la caverò beninbo per il resto dei miei giorni. Perché questo titolo? Perchè sono stato impegnato e in altre faccende affaccendato tanto da evitare il web, se non per la lettura - del tutto casuale - di quotidiani e poco altro. Non per questo ho smesso di scrivere: - ho portato avanti alcuni progetti editoriali che, da tempo, avevo in animo di fare; - ho prodotto parecchi scritti i quali alimenteranno il blog ed in particolare la parte che ho, volutamente, chiamato: 'il ruggito del topo'. Sono scritti che rasentano il sarcastico ma prendono spunto da fatti reali. In effetti questo mese mi ha reso più 'cattivo' e meno 'schivo' nei confronti dei 'cazzuti' che bazzicano sul web. Sono un'esigua minoranza ma purtroppo gli altri non gridano e quindi non si notano. Chi è permaloso e pensa di essere un possibile bersaglio delle mie cattiverie eviti il blog e si concentri sulle stupidaggini che giornalmente vive su altri lidi...
I Frutti del Bosco - da Mauro Patrucco Le tiepide giornate hanno incalzato la natura la quale non aspettava altro.
In pochi giorni tutto si è risvegliato, anche se in realtà non si era mai assopito - il mondo quasi selvaggio che ci circonda era semplicemente ovattato e poco radioso. Per percorrere lande desolate e selvagge debbo per forza essere accompagnato da un essere altrettanto spietato, occhi cattivi e aspetto terrorificante. Insomma un vero e proprio quasi molossoide, permeato di ferocia inaudita. ![]() La cinica aggressività di questo essere mi mette al riparo da qualsiasi sorpresa sia essa alloctona o autoctona. Consiglio caldamente chi avesse intenzione di frequentare i lidi che io stesso frequento di essere accorto e vigile perché oltre allo strano e pericoloso essere potrebbe incontrare anche il sottoscritto noto, da tempo immemorabile, per una cattiveria sovraumana specie verso: coglioni - succhiaruote - saccenti e cretini di ogni tipo ed estradizione sociale. Mentre la natura prorompente sta tessendo i suoi capolavori mi ritorna in mente ciò che succede oramai da qualche anno. Decido di visionare il vivaio tecnologico del fiume Po. Come immaginavo, quest'anno sono fiorite le lavatrici così come lo scorso anno si potevano notare bellissimi esemplari di frigoriferi. ![]() L'ubicazione di queste fioriture, oramai periodiche, avviene in un terreno situato tra la sponda del fiume e l'argine maestro. Il luogo è impervio tant'è che col mio modesto fuoristrada da pesca avrei difficoltà a raggiungere la mirabile coltura. Prima di andare a casa passerò dall'amico agricoltore il quale, come ha sempre fatto da alccuni anni a questa parte, provvederà al trasporto in discarica dei preziosi reperti tecnologici. E la pesca? Naturalmentre ho pescato e ho anche preso qualche discreto pesce. Come al solito non l'ho fotografato ma anche se l'avessi fatto qualche guru mi avrebbe accusato di averlo preso in prestito da altri. Cosa volete, chi normalmente agisce in questo modo ha motivo di credere che anche altri lo facciano. Poi come vedreste un quasi vecchio, per nulla fotogenico, esibire - allungandolo per farlo sembrare più grande - un pesce per dimostrare la propria competenza ed abilità nella vita. Ma se poi costui fosse, come lo sono in molti, un inetto - pelandrone - un fallito nella vita reale uno o più pesci lunghi potrebbero renderlo capace - abile e modello da seguire. Pensateci e datevi una risposta! Una cosa è certa: non ho bisogno del dizionario per sapere che pesca pratico... Le tiepide giornate hanno incalzato la natura la quale non aspettava altro.
In pochi giorni tutto si è risvegliato, anche se in realtà non si era mai assopito - il mondo quasi selvaggio che ci circonda era semplicemente ovattato e poco radioso. Per percorrere lande desolate e selvagge debbo per forza essere accompagnato da un essere altrettanto spietato, occhi cattivi e aspetto terrorificante. Insomma un vero e proprio quasi molossoide, permeato di ferocia inaudita. ![]() La cinica aggressività di questo essere mi mette al riparo da qualsiasi sorpresa sia essa alloctona o autoctona. Consiglio caldamente chi avesse intenzione di frequentare i lidi che io stesso frequento di essere accorto e vigile perché oltre allo strano e pericoloso essere potrebbe incontrare anche il sottoscritto noto, da tempo immemorabile, per una cattiveria sovraumana specie verso: coglioni - succhiaruote - saccenti e cretini di ogni tipo ed estradizione sociale. Mentre la natura prorompente sta tessendo i suoi capolavori mi ritorna in mente ciò che succede oramai da qualche anno. Decido di visionare il vivaio tecnologico del fiume Po. Come immaginavo, quest'anno sono fiorite le lavatrici così come lo scorso anno si potevano notare bellissimi esemplari di frigoriferi. ![]() L'ubicazione di queste fioriture, oramai periodiche, avviene in un terreno situato tra la sponda del fiume e l'argine maestro. Il luogo è impervio tant'è che col mio modesto fuoristrada da pesca avrei difficoltà a raggiungere la mirabile coltura. Prima di andare a casa passerò dall'amico agricoltore il quale, come ha sempre fatto da alccuni anni a questa parte, provvederà al trasporto in discarica dei preziosi reperti tecnologici. E la pesca? Naturalmentre ho pescato e ho anche preso qualche discreto pesce. Come al solito non l'ho fotografato ma anche se l'avessi fatto qualche guru mi avrebbe accusato di averlo preso in prestito da altri. Cosa volete, chi normalmente agisce in questo modo ha motivo di credere che anche altri lo facciano. Poi come vedreste un quasi vecchio, per nulla fotogenico, esibire - allungandolo per farlo sembrare più grande - un pesce per dimostrare la propria competenza ed abilità nella vita. Ma se poi costui fosse, come lo sono in molti, un inetto - pelandrone - un fallito nella vita reale uno o più pesci lunghi potrebbero renderlo capace - abile e modello da seguire. Pensateci e datevi una risposta! Una cosa è certa: non ho bisogno del dizionario per sapere che pesca pratico...
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In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso. Aristotele
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